mercoledì 3 giugno 2009

Pro-gramma, -getto

Vi propongo un'altra riflessione che ho fatto durante quest'anno di ACR riguardante il "lavoro" di noi animatori/educatori: nelle nostre riunioni settimanali dobbiamo organizzare le attività da svolgere al sabato pomeriggio insieme ai nostri tosi e dunque scegliere un tema, un obiettivo da raggiungere, la modalità che ci sembra più adatta per raggiungerlo e poi ovviamente anche prevedere un momento di gioco e di sfogo. La mia riflessione parte da una distinzione che ci è stata proposta dal prof. Conte durante il corso di pedagogia generale, ovvero quella tra programma e progetto.
Un programma è qualcosa di scritto prima,a priori, indipendentemente dalle persone che si hanno di fronte e con cui si deve lavorare, che non tiene conto dei loro bisogni e dei loro interessi; per contro il progetto è steso a posteriori, dopo aver valutato le attitudini delle persone con cui si ha a che fare. Un esempio di programma può essere quello scolastico, che deve essere rispettato nei minimi dettagli e completato in un tempo stabilito, un progetto invece è quello educativo che cerca di rispettare l'individualità e i ritmi del singolo.
Noi animatori di Villaverla usiamo il termine "programmare", ma penso che ne facciamo un uso improprio: infatti se all'inizio dobbiamo programmare degli incontri senza conoscere i tosi che frequenteranno l'ACR, passato un pò di tempo dall'avvio dell'attività credo che il nostro programma si trasformi in progetto, appunto perchè adattiamo i nostri obiettivi alle esigenze dei tosi stessi ed eventualmente siamo pronti anche a riprogettare l'attività se, stradafacendo, ci accorgiamo che ciò che avevamo pensato non è adatto a loro.

1 commento:

  1. ho un mezzo programma..poi quando torno progettiamo insieme!!!!

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