giovedì 28 maggio 2009

Chi manderà avanti la baracca?!

Ho partecipato di recente alla cena dei volontari della mia parrocchia: cena ovviamente ottima grazie alle mitiche cuoche del campeggio che hanno lavorato pure durante la loro festa, e tanta tanta gente!...si, tanta gente perchè molti si sono portati le famiglie a seguito però!poi bisogna vedere chi effettivamente partecipa attivamente alle varie attività parrocchiali...
Il fatto che mi ha lasciata maggiormente perplessa però è questo: la composizione per età della sala era una sorta di piramide della popolazione...ma al contrario!!nel senso che alla base di questa "piramide dei volontari di Villaverla", e quindi nella fetta più larga, ci stavano gli anziani(impegnati soprattutto al centro anziani appunto e al centro missionario), per poi passare agli adulti(cuochi/e e catechisti/e)e infine ai giovani(animatori/trici ACR e giovanissimi). Insomma noi giovani eravamo in netta minoranza, sulla punta della piramide!Nemmeno sommando a noi i figli dei vari volontari presenti saremmo riusciti ad eguagliare i molti anziani che c'erano.
La situazione mi ha fatto riflettere: da una parte è un bene perchè vuol dire che gli anziani hanno ancora energie e voglia di vivere, ma soprattutto una volta andati in pensione non pensano solo a se stessi ma dedicano il proprio tempo(che dopo una vita di lavoro potrebbe essere di riposo)agli altri; dall'altra però mi trovo a chiedermi chi manderà avanti tutte le attività presenti in parrocchia in futuro!? Già oggi noto che le facce che girano sono sempre le stesse perchè molte persone sono impegnate in più attivatà, e so che lo fanno volentieri pur magari qualche volta con fatica. Ma se i giovani scarseggiano c'è da temere che in futuro si dovrà rinunciare a qualcosa perchè è meglio fare poco e bene piuttosto che tanto e male...sempre che nelle persone(soprattutto giovani)non si risvegli qualcosa che le spinga a darsi da fare per gli altri e per la parrocchia. Perchè è vero che il detto dice "pochi ma buoni", ma io dico anche che più si è e meglio è...per darsi una mano a vicenda.

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