sabato 18 settembre 2010

Lo sceriffo-fo ha due baffi-fi, il cappello-lo...la pistola-la...

Ciao muzungu !
Ovvero « uomini bianchi », ma anche « uomini che hanno i soldi », tant’è vero che qui anche i ricchi di colore vengono chiamati « muzungu »…l'ho scoperto ieri e sta roba mi fa troppo ridere ! comunque passiamo alle cose serie…sono andata in prigione ! tranquilli che non ho combinato nulla, sono andata insieme ad alcuni animatori del PEDER e altri di WAR CHILD Holland nella parte della prigione centrale riservata ai minori. Il PEDER infatti, in collaborazione con WAR CHILD, segue anche quelli che chiama « bambini in conflitto con la legge », ovvero i minori che si trovano in carcere : segue i processi e le procedure giuridiche per assicurarsi che i loro diritti vengano rispettati, che non ci siano tramaci (che comunque ci sono)e due volte alla settimana, martedi’ e venerdi’, mette a disposizione 4 animatori per giocare con i ragazzi (che hanno tra i 13 e i 17 anni) e per ascoltarli. Questa settimana ho potuto fare anche quest’esperienza...prima volta in vita mia che entro in una prigione!
Pero’ quello che mi ha colpito più in assoluto è avvenuto fuori dalla prigione. Ieri, dopo aver giocato con i ragazzi, siamo usciti, ero appena fuori dal portoncino che parlavo con un animatore, è arrivato un camioncino con i sacchi di farina di mais per il pasto, due detenuti si sono messi a scaricarlo e a portare dentro i sacchi, sotto il controllo vigile dei militari. L’animatore mi prende per il braccio e ci spostiamo un po’ più lontano (ma non troppo), più in disparte, e me dice « E’ meglio che ci mettiamo qui perchè se i prigionieri tentano di scappare, i soldati hanno l’ordine di abbatterli all’istante »...a parte il termine “abbatterli” che mi ha lasiata un po’ perplessa (si abbatte un animale...non avevo mai sentito questa parola riferita ad un essere umano), mi è venuto spontaneo chiedegli se non gli era mai successo di assistere ad una scena del genere, aspettandomi una risposta negativa. Ma mi sbagliavo! La sua risposta è stata "si, è successo una volta, tra l’altro c’era con me anche Paola (una 30enne italiana che ha lavorato con loro l’anno scorso per 6mesi)e lei si è messa a piangere: è stata la prima volta che ho visto un bianco piangere". A me son venute le lacrime agli occhi solo immaginandomi la scena…e ho iniziato a sperare con tutte le mie forze che a nessuno dei due detenuti che stavano scaricando i sacchi venisse l’idea di tentare di fuggire. Non è tra le mie aspirazioni vedere una persona venire uccisa! Eppure credo che qui quasi la totalità delle persone ha visto qualcuno morire sotto gli spari dei militari…durante la guerra ne hanno viste e passate di tutti i colori ! e se pensare di vedere un estraneo che viene ucciso mi sconvolge già moltissimo, non riesco ad immaginare cos’ abbiano provato i congolesi quando vedevano i loro cari massacrati davanti ai loro occhi. E cosa provino ancora oggi, magari in questo stesso istante, tante persone del mondo che sono obbligate a vivere la guerra, che hanno solo la sfortuna (non di certo la colpa)di essere nate nel posto sbagliato al momento sbagliato. E ancora una volta mi viene da pensare e da dire : non ci rendiamo conto di quanto fortunati siamo!
Un abbraccio…che tra pochi giorni non sarà più telematico ma vero!

1 commento:

  1. Ciao Hele !!! che bello sapere che 6 andata in prigione, solo per fare l'educatore e non come " ospite"!Sono sollevata dopo aver letto la fine del postit,perchè speravo che nessuno tentasse di fuggire,vedere morire una persona,anche se un estraneo deve essere una cosa orribile,in fin dei conti la morte è morte,in genere è un evento devastante quindi.....
    Cmq è bello che sapere che i ragazzi che sono in prigione hano 2 giorni a settimana x ornare semplici ragazzi e non detenuti,io sono dell'idea che tutti sbagliano,perchè siamo tutti umani,siamo infallibili,è prorpio per questo che esiste la nostra professione!perchè esiste una seconda possibilità,perchè si può migliorare,e avere una vita migliore! ciao ciao ci si vede at cur ;)

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