"I bambini di tutto il mondo hanno due cose in comune: chiudono le orecchie ai consigli, aprono gli occhi all'esempio." E' questa la frase che mi ha colpito di più durante l'ultima giornata studio ACR perchè credo abbia centrato in pieno la grande responsabilità di cui un educatore deve farsi carico: essere d'esempio.Tante parole spesso non servono, sono inutili perchè entrano da un orecchio ed escono dall'altro...inoltre spesso si assiste ad una situazione in cui si predica bene ma si razzola male.
Dalla mia esperienza da animata ho capito una cosa molto importante: i bambini ti osservano sempre, ti guardano anche quando tu non pensi di essere visto e ti prendono come esempio, come modello da imitare. E' quasi impossibile nascondere qualcosa ad un bambino...mi ricordo che durante la mia prima esperienza da animata in campeggio parrocchiale c'erano tensione e rivalità tra gli animatori che, nonostante tutti i loro tentativi per tenerli nascosti, si percepiva benissimo.

Noi pensiamo che siano ingenui, ma dobbiamo tener presente che sono anche molto molto perspicaci...sono quasi dei falchi che hanno la situazione ben chiara davanti agli occhi e a cui non sfugge niente, neanche il più piccolo particolare!
Credo quindi che gli educatori debbano essere consapevoli dell' influenza che esercitano sugli educandi e che debbano tentare di essere il più coerenti possibile, altrimenti non si sarà più un punto di riferimento per le persone da formare, ma solo una fonte di confusione.
Per chi non mi conosce devo dire che io, Claudio, condivido con te l'esperienza di animazione/educazione in ACR e mi ritrovo in ogni tua singola parola scritta! Eravamo entrambi presenti alla festa di domenica e avere riletto le parole già sentite domenica (che riprendo) "i bambini di tutto il mondo hanno due cose in comune: chiudono le orecchie ai consigli, aprono gli occhi all'esempio" mi ha fatto nuovamente confermare quello che da sempre vado pensando. Io in questo ci credo molto e sono felice vedere che pure tu hai portato a casa questa frase!!
RispondiEliminaciao, Claudio
Ben detto, conta l'esempio...ma quanto è difficiile essere coerenti!!
RispondiEliminaNella mia esperienza da educatore dei ragazzi delle superiori questa cosa esce sempre. Trattandosi poi di ragazzi "grandi", si trasformano in giudici severissimi quando scorgono qualcosa che non torna.
Cerco di lavorare molto su me stesso per proporre poi qualcosa a loro. Ma che soddisfazione quando viene discusso ad esempio un argomento, che poi vedono essere trasformato nella pratica da me e dagli altri educatori.Anche i ragazzi, come tutti noi, siamo pieni di gente che si riempie la bocca di buoni propositi, ma poi al momento di mettere in pratica pochi hanno voglia di mettersi in gioco.
Provare a vivere ciò che si "predica", ciò che si vuole trasmettere, e soprattutto farlo per essere felici, e non subirlo come una privazione o un'imposizione...ad esempio nel mio piccolo ho scelto di usare la bici e i mezzi pubblici il più possibile, e non avere un'auto mia...ma non lo vivo come una privazione, anzi come una libertà...piccolo esempio che i ragazzi notano positivamente!
Essere d'esempio ed essere felici!